Assetto proprietario

Terna S.p.A. è quotata sulla Borsa Italiana dal giugno 2004.

Il capitale sociale di Terna S.p.A., alla data di approvazione della Relazione Finanziaria Annuale (Consiglio di Amministrazione del 15/3/2013) ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,22 euro.

In base alle risultanze del libro soci e di altre informazioni raccolte, alla stessa data l’azionariato di Terna S.p.A. risulta così ripartito:

  • Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CdP) 29,85%
  • Romano Minozzi1, 5,4% (1) e (2)
  • Investitori Istituzionali + Retail 64,8%


AZIONARIATO DI TERNA PER TIPOLOGIA

AZIONARIATO DI TERNA PER TIPOLOGIA

In base alle periodiche ricognizioni effettuate dalla Società, si ritiene che le azioni Terna S.p.A. siano detenute per il 64% da Azionisti Italiani (CdP 29,85%, Retail 26,5%, Investitori Istituzionali 7,5%) e per il restante 36% da Investitori Istituzionali esteri, prevalentemente europei e americani.

A fine 2012 risultano presenti nel capitale sociale di Terna 78 investitori attenti a tematiche etiche che detengono una quota sul capitale pari all’11,8%. Gli SRI (Socially Responsible Investors) ovvero gli investitori che hanno investito in Terna in applicazione di un approccio di investimento sostenibile basato sulla considerazione di aspetti ESG (Environmental, Social, Governance) sono invece 66, con una quota in forte crescita rispetto all’analoga rilevazione effettuata nel dicembre 2010. Ad oggi infatti rappresentano il 5,2% del flottante e l’8,4% delle azioni detenute dagli investitori istituzionali (il dato 2010 era rispettivamente pari al 3,7% e al 6,5%).

Lo Statuto di Terna, riprendendo specifiche norme relative alla partecipazione dello Stato in imprese interessate da processi di liberalizzazione, stabilisce alcuni limiti ai diritti di partecipazione azionaria e di voto. Come nel caso di altre società interessate dal processo di liberalizzazione, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico, ha il diritto di opporsi all’acquisizione – da parte di soggetti che non siano sotto il controllo pubblico – di quote azionarie che eccedano il 5%. Inoltre, al fine di salvaguardare l’indipendenza e l’imparzialità di Terna, nessun operatore del settore elettrico può esercitare diritti di voto nella nomina del Consiglio di Amministrazione per una quota superiore al 5% del capitale azionario.

(1) Azionisti che, sulla base delle informazioni a disposizione e delle comunicazioni Consob ricevute, partecipano al capitale sociale di Terna S.p.A. in misura superiore alle soglie di rilevanza indicate dalla delibera Consob n. 11971/99.
(2) Azioni detenute direttamente e indirettamente.