Comitati interni al Consiglio

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Nell’ambito del Consiglio di Amministrazione, secondo quanto già previsto dalle precedenti edizioni del Codice di Autodisciplina, sono stati costituiti il “Comitato per la remunerazione” e il “Comitato per il Controllo Interno”, entrambi con funzioni propositive e consultive e composti da almeno tre Amministratori la maggioranza dei quali indipendenti, secondo quanto previsto dal Codice di Autodisciplina. I criteri per la composizione, i compiti e le responsabilità di detti Comitati sono stati individuati coerentemente alle

disposizioni del Codice di Autodisciplina di riferimento e le modalità di svolgimento delle riunioni disciplinate in appositi Regolamenti Organizzativi interni adottati dal Consiglio di Amministrazione sin dal 24 gennaio 2007.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 19 dicembre 2012, ha deliberato i necessari adeguamenti delle competenze dei Comitati in essere alle nuove previsioni del Codice di Autodisciplina, approvando le modifiche dei relativi Regolamenti Organizzativi, restando invariata la composizione (art. 4.C.1 lett. a) e b) del Codice di Autodisciplina). Conseguentemente il “Comitato per il Controllo Interno”, già istituito, ha assunto la denominazione “Comitato Controllo e Rischi” e le relative competenze così come indicate dalle nuove disposizioni del Codice (art. 4.P.1 del Codice di Autodisciplina).

Almeno un componente del “Comitato per la remunerazione” è in possesso di adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e almeno un componente del “Comitato Controllo e Rischi” è in possesso di adeguata conoscenza in materia contabile e finanziaria. La composizione di detti Comitati risulta pertanto in linea con quanto previsto dalle vigenti disposizioni transitorie del Codice di Autodisciplina (paragrafo VIII dei “Principi guida e regime transitorio” e art. 3.C.3, primo periodo, del Codice di Autodisciplina), trovando le nuove disposizioni sulla composizione dei Comitati a decorrere dal prossimo rinnovo del Consiglio di Amministrazione.

Le informazioni riportate nell’ambito della presente Relazione in ordine all’attività svolta nel corso dell’esercizio, al numero ed alla durata media delle riunioni tenutesi ed alla relativa percentuale di partecipazione di ciascun componente i Comitati istituiti sono rese con il supporto del Presidente o altri componenti degli stessi per quanto di rispettiva competenza (art. 4.C.1 lett. g) del Codice di Autodisciplina).

Nell’ambito del Consiglio di Amministrazione, è stato costituito un ulteriore Comitato (il “Comitato Operazioni con Parti Correlate”) quale organismo preposto a svolgere il ruolo richiesto dal “Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate” emanato dalla CONSOB nel marzo 2010 e successive modifiche ed in base a quanto previsto dalla “Procedura Operazioni con Parti Correlate” adottata dalla Società ed illustrata nell’apposita Sezione XII della presente Relazione. Al Comitato sono quindi attribuiti compiti e poteri istruttori, propositivi e consultivi nelle valutazioni e decisioni relative alle predette Operazioni con Parti Correlate sia per l’approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza sia per quelle di minore rilevanza indicate nella procedura di Terna, nonché in relazione alle eventuali proposte di modifica della stessa procedura adottata da Terna. Tale Comitato è composto da almeno tre Amministratori tutti indipendenti, secondo quanto previsto dal Codice di Autodisciplina.

Le riunioni dei Comitati sono verbalizzate (art. 4.C.1 lett. d) del Codice di Autodisciplina). Ciascun Comitato ha altresì facoltà di accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti e può avvalersi di eventuali consulenti esterni nei limiti di quanto approvato dal Consiglio di Amministrazione (art. 4.C.1 lett. e) del Codice di Autodisciplina).

Nell’ambito del budget della Società sono previste risorse finanziarie adeguate per l’adempimento dei compiti di ciascuno dei Comitati istituiti (art. 4.C.1 lett. e) del Codice di Autodisciplina). Su invito del Presidente/Coordinatore di ciascun Comitato, possono partecipare alle riunioni altri componenti il Consiglio di Amministrazione ovvero altre persone la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato stesso, con riferimento agli argomenti posti all’ordine del giorno e secondo quanto nel seguito più dettagliatamente illustrato con riferimento a ciascuno dei Comitati istituiti (art. 4.C.1 lett. f) del Codice di Autodisciplina).