Il Piano Strategico

Il 6 febbraio 2013 è stato presentato il Piano Strategico relativo al periodo 2013-2017, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società. I punti seguenti ne forniscono una sintesi.

Attività Tradizionali

Prioritario lo sviluppo della rete anche introducendo nuove tecnologie

Nei prossimi 5 anni il Gruppo Terna prevede di investire in attività regolate dall’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) 4,1 miliardi di euro per la sicurezza e l’ammodernamento della Rete elettrica, dei quali l'83% sarà destinato allo sviluppo della Rete. Dei 4,1 miliardi di euro, circa 300 milioni saranno destinati alla realizzazione di sistemi di accumulo.

Guardando all’orizzonte di medio - lungo termine, il Piano di Sviluppo 2013 della Rete di Trasmissione Nazionale conferma investimenti per 7,9 miliardi di euro.

Le priorità del Piano sono rivolte all’incremento della capacità di interconnessione delle frontiere elettriche con l’estero e alla riduzione delle congestioni interzonali, tra le zone di mercato o derivanti dall’utilizzo di impianti rinnovabili.

Il Gruppo Terna attualmente ha oltre 150 cantieri aperti su tutto il territorio nazionale, per un valore di 3 miliardi di euro. Complessivamente sono 1.200 i km di nuova rete sostenibile e tecnologica in costruzione, e 60 le nuove stazioni. Una volta completati, gli interventi consentiranno la dismissione di 850 km di vecchie linee. Tra le opere principali in corso di realizzazione vanno annoverate: l’elettrodotto a 380 kV “Foggia - Benevento”, tra Puglia e Campania; l’elettrodotto a 380 kV “Trino - Lacchiarella”, tra Lombardia e Piemonte; l’elettrodotto a 380 kV “Dolo - Camin”, tra Venezia e Padova, il raddoppio del collegamento elettrico tra Sicilia e Calabria, “Sorgente-Rizziconi*”, le due nuove interconnessioni con l’estero “Piossasco - Grand’Ile”, tra Italia e Francia, e “Villanova -Tivat”, tra Italia e Montenegro. Le future infrastrutture, caratterizzate da un’importante innovazione tecnologica, ambientale e di sostenibilità, porteranno una diminuzione di emissioni di CO2 nell’atmosfera per 1 milione di tonnellate. In particolare, il 70% della lunghezza complessiva delle 6 opere “top” (oltre 1.000 km) sarà realizzato con cavi sottomarini e interrati, mentre tralicci di ultima generazione come i pali tubolari “monostelo” e i sostegni “Germoglio” copriranno il 60% delle tratte aeree.

Attività Non Tradizionali

Perfezionamento del modello di business

La strategia del Gruppo Terna ha permesso di consolidare una pipeline di circa 400 milioni di euro sviluppando attività nell’ambito dell’ingegneria, dell’O&M e dell’housing di fibra ottica, a cui si potrebbero aggiungere ulteriori 900 milioni potenziali, attualmente non inclusi nelle previsioni di Piano.

Miglioramento dei margini

Ottavo anno di crescita

Si prevede che l’aumento dei ricavi e il controllo dei costi si traducano in un’ulteriore crescita della profittabilità. Si stima che l’Ebitda margin a fine Piano possa superare l’80%.

Solida struttura finanziaria

Continuo impegno per il rafforzamento dei coefficienti patrimoniali

Nel Piano 2013-2017 si prevede di ridurre di 600 milioni l’incremento dell’indebitamento finanziario rispetto al precedente Piano (1 miliardo vs 1,6 miliardi). Confermata una struttura del capitale solida: il rapporto tra Indebitamento Netto e RAB si manterrà inferiore al 60% in tutti gli anni di Piano e si si prevede che il rapporto tra Indebitamento Netto ed Ebitda migliori e scenda sotto le 4 volte a fine Piano.

Confermata politica dei dividendi

Il Piano 2013-2017 presenta una politica dei dividendi di TERNA S.p.A. in linea con quella annunciata lo scorso anno: nel periodo di Piano si prevede un dividendo base dalle Attività Tradizionali pari a 19 centesimi di euro per azione, a cui si aggiungerà il contributo delle Attività Non Tradizionali (pay out del 60% sui risultati).