Rischi e incertezze cui Terna e il Gruppo sono esposti

Terna è da sempre particolarmente attenta alla prevenzione dei rischi di qualsiasi natura che potrebbero compromettere o limitare i risultati aziendali. Nel presente paragrafo, ai fini di una più chiara e completa rappresentazione, vengono riepilogati rischi e incertezze della Società, peraltro già noti al mercato e agli azionisti, tenuto conto della loro esposizione nei bilanci e nei prospetti informativi precedentemente pubblicati.

Rischio regolatorio

Circa il 95% dei ricavi consolidati del Gruppo trae origine dai corrispettivi annuali riconosciuti per le attività regolamentate dall’Autorità per l’energia in Italia. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG), con le Delibere n. 199/11, n. 204/11 e n. 197/11, per il periodo di regolazione 2012-2015 ha stabilito la remunerazione per l’erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica, i corrispettivi di dispacciamento, la regolazione della qualità del servizio di trasmissione del quarto periodo regolatorio (2012-2015), nonché le modalità di aggiornamento delle stesse per gli anni successivi.

Nell’ambito di tali regolamentazioni esistono variabili che potrebbero influenzare i risultati del Gruppo, con particolare riferimento alla Delibera n. 199/11, dove l’articolo 2 prevede la revisione del tasso di remunerazione del capitale investito netto relativo ai servizi di trasmissione per il periodo 1 gennaio 2014 - 31 dicembre 2015. 

Effetto volume

I ricavi di Terna S.p.A. e di Terna Rete Italia S.r.l. attribuibili alla gestione, al funzionamento e allo sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale, nonché alla gestione dell’attività di dispacciamento, sono regolati da tariffe determinate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Le tariffe unitarie di trasmissione e dispacciamento vengono applicate al volume complessivo di energia rispettivamente

trasmessa e dispacciata sulla RTN. Tali volumi dipendono da fattori che sono al di fuori del controllo del Gruppo.

Per il 2012 e il 2013 è stato confermato il meccanismo di mitigazione dei volumi introdotto dalla Delibera n. 188/08, che prevede che l’impatto sui ricavi della Società determinato da eventuali variazioni dei volumi di energia elettrica prelevati dalla rete di trasmissione e dispacciati sia limitato a una franchigia pari a +/- 0,5%.

Per la sola trasmissione è possibile che dal 2014 venga introdotta la c.d. tariffa binomia prefigurata dalla Delibera n. 199/11; tale meccanismo, che porterebbe alla soppressione del richiamato meccanismo di mitigazione dei volumi, dovrebbe consentire una ancor minore esposizione dei ricavi di trasmissione alla dinamica dell’energia trasportata. 

Premi e penalità

Il meccanismo triennale di incentivazione legato alla riduzione delle quantità approvvigionate per servizi sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento è stato ampiamente commentato nella Relazione finanziaria 2010, cui si rinvia.

Sono in corso valutazioni sulla possibilità di introdurre un nuovo meccanismo di incentivazione.

La Delibera n. 197/11 sulla regolazione della qualità del servizio ha sostanzialmente confermato il quadro del precedente periodo regolatorio e prevede un meccanismo di premi/penalità che prende in considerazione il solo indicatore dell’energia non fornita. L’impatto massimo potenziale per il Gruppo Terna derivante da questo meccanismo incentivante è compreso nel range -12/+30 milioni di euro l’anno.

La Delibera n. 199/11 subordina infine l’eleggibilità degli investimenti alla categoria I3, che prevede un’extra-remunerazione del 2% per 12 anni, all’adesione da parte di Terna all’incentivazione all’accelerazione della realizzazione degli investimenti e al relativo meccanismo premi/penalità. Il rischio per Terna derivante da tale adesione è legato alle potenziali penalità derivanti da ritardi nella data di entrata in esercizio degli interventi I3 rispetto alla data prevista.

Rischio normativa nazionale

Leggi in materia fiscale

Le leggi in materia fiscale possono incidere sul tax rate e quindi sui risultati economico-finanziari del Gruppo.

Leggi in materia di tutela ambientale

Le attività del Gruppo sono condizionate dalla produzione di norme in materia ambientale a livello nazionale, europeo e internazionale (es. campi elettromagnetici, paesaggio, ecc.), nonché, per le attività internazionali, norme contenute negli ordinamenti giuridici di paesi esteri. Il Gruppo potrebbe dover rilevare ulteriori costi per l’attuazione delle norme in materia ambientale che richiedano di implementare misure preventive o prescrizioni definite sulla base della normativa delegata prevista dalla legislazione vigente.

Leggi in materia di energia

Le attività del Gruppo possono essere condizionate dalla modifica della normativa che disciplina il mercato elettrico, le infrastrutture strategiche (in relazione alle quali si attende l’adozione del Decreto “Golden Power”, in attuazione del D. L. 21/12), l’iter di autorizzazione delle opere della Rete di Trasmissione Nazionale, l’ambito delle attività che Terna può svolgere o che incidono sui rapporti tra le società del Gruppo e altri stakeholder (produttori, distributori, ecc.).

Leggi in materia di lavoro

In relazione ai campi elettromagnetici, la Direttiva 2004/40/CE, la cui applicazione è stata da ultima rinviata al 31 ottobre 2013, è in via di revisione. In generale, norme più onerose in materia di tutela e sicurezza del lavoro potrebbero avere effetti avversi sulla performance economico/finanziaria del Gruppo.

Rischi operativi: rischi connessi al malfunzionamento della RTN

Il Gruppo Terna svolge un’attività che può comportare rischi di imprevista interruzione del servizio, in conseguenza di eventi esogeni non dipendenti dalla volontà di Terna, quali incidenti, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti, calamità naturali, attentati terroristici e altri eventi straordinari similari. Il ripristino di elementi di RTN di proprietà del Gruppo e le eventuali richieste di risarcimento a terzi conseguenti a tali eventi potrebbero causare, in linea di principio, degli oneri nel caso venga individuata una specifica responsabilità del Gruppo. È opportuno evidenziare che sono in essere specifiche coperture assicurative per mitigare il rischio a fronte dell’attività operativa. 

Rischio contenzioso: contenzioso legale

Il Gruppo Terna è coinvolto sia come attore sia come convenuto in un certo numero di procedimenti, legati a contratti, risorse umane, ambiente, materie di regolamentazione e di salute pubblica che emergono dalla normale amministrazione.

Inoltre, il Gruppo potrebbe essere coinvolto in nuove iniziative di contenzioso giudiziale e/o extragiudiziale da parte di varie categorie di aventi interesse/diritto (a titolo esemplificativo e non esaustivo: fornitori, enti pubblici, ecc.).

Si rimanda in proposito al paragrafo “E. Impegni e rischi” della Nota illustrativa al Bilancio di Terna S.p.A. e del Gruppo Terna. 

Rischi di mercato e finanziari

Nell’esercizio della sua attività, il Gruppo è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di inflazione), rischio di liquidità e rischio di credito.

Il Gruppo Terna ha definito, nell’ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e a precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.

Le politiche di gestione dei rischi di Terna hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi ai quali la Società è esposta, di stabilire appropriati limiti e controlli e di monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo. 

Si rimanda più approfonditamente al paragrafo “E. Impegni e rischi” della Nota illustrativa al Bilancio di Terna S.p.A. e del Gruppo Terna. 

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Anche nell’attuale contesto di mercato, il Gruppo prevede di mantenere un’adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa. Il piano degli investimenti previsto per il futuro dovrebbe comunque portare a un incremento del debito netto esistente, sia pur prevedendo l’utilizzo della liquidità attualmente disponibile. Nonostante il Gruppo abbia potuto far ricorso, per il finanziamento del proprio debito, al mercato dei capitali a condizioni particolarmente favorevoli, esso potrebbe trovarsi, nel medio termine, nella condizione di dover ricorrere a ulteriori finanziamenti che, in eventuali situazioni di mercato poco favorevoli, potrebbero determinare un incremento degli oneri finanziari.

Rischio su attività non tradizionali

Una parte consistente delle attività non tradizionali risulta connessa alle opportunità offerte sul mercato della progettazione, realizzazione e gestione di impianti in Alta Tensione funzionali alla connessione di produzione da fonti rinnovabili in Italia o all’estero. Peraltro, eventuali variazioni nell’assetto normativo e regolatorio di riferimento possono determinare una minore capacità di attrazione per gli investimenti in questo settore e quindi conseguentemente una contrazione delle opportunità di mercato per le attività non tradizionali del Gruppo Terna.