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Buona parte dei rifiuti di Terna sono recuperati per essere destinati al riciclo produttivo. Solo una parte residuale viene conferita a discarica e comporta pertanto un impatto ambientale. La percentuale di rifiuti recuperati si attesta all’81% (83% nel 2011, 89% nel 2010).

Analogamente alle risorse utilizzate, anche i rifiuti derivano soprattutto dalle attività di ammodernamento e manutenzione delle infrastrutture elettriche. Tali attività dipendono da considerazioni tecniche in materia di sicurezza ed efficienza del sistema, perciò la quantità di rifiuti può cambiare anche in modo consistente di anno in anno.

Per quanto riguarda la percentuale di rifiuti riciclati, secondo la Politica ambientale adottata da Terna, il recupero dei materiali è la prima opzione da valutare e possibilmente perseguire. L’effettivo riciclo è però condizionato dai materiali che compongono i rifiuti. Alcuni materiali possono essere facilmente separati e conseguentemente riciclati (ad esempio parti di tralicci in ferro); in alcuni casi, invece, non è possibile o è troppo costoso separare le parti, in particolare per apparecchiature acquisite anni orsono. Per questi motivi le variazioni annuali nella percentuale di rifiuti riciclati non devono essere interpretate come significative di una tendenza.

RIFIUTI PER TIPOLOGIA (1) Tonnellate


2012 2011 2010
Rifiuti prodotti (1) 6.208,1 7.198,1 5.515,9
di cui pericolosi 3.297,4 3.887,3 3.013,3
di cui non pericolosi 2.910,7 3.310,8 2.502,6
Rifiuti conferiti a recupero 5.015,5 5.997,3 4.912,8
di cui pericolosi 3.064,9 3.380,1 2.849,5
di cui non pericolosi 1.950,6 2.617,2 2.063,3
Rifiuti inviati a smaltimento (2) 1.080,4 1.153,3 626,4
di cui pericolosi 215,6 450,8 191,5
di cui non pericolosi 864,8 702,5 435,0
(1) Sono compresi solo i rifiuti propri del processo produttivo, non quelli prodotti dalle attività di servizio (rifiuti urbani). Fino al 2010 sono stati esclusi i rifiuti appartenenti alle categorie terre e rocce da scavo e liquami prodotti perché hanno – soprattutto nel caso di quantitativi rilevanti – caratteristiche di eccezionalità legate alla realizzazione di particolari lavori civili in stazioni e renderebbero non omogenea la serie dei dati. Il valore delle terre e rocce da scavo e dei liquami è stato pari a 1.541 tonnellate nel 2010. Dall’anno 2011 sono stati esclusi solo i rifiuti inerenti i liquami prodotti, perché la categoria Terre e rocce da scavo non risulta più rilevante; il valore dei liquami è stato pari a 610 tonnellate per il 2012 e 675 tonnellate per il 2011. (2) I rifiuti inviati a smaltimento

I principali rifiuti speciali non pericolosi prodotti dalle attività operative di Terna sono costituiti da:

  • rifiuti metallici (che pesano per oltre il 50% sul totale dei rifiuti non pericolosi prodotti), derivanti dalla dismissione di trasformatori, apparecchiature elettriche e macchinari (ad esempio gruppi elettrogeni) fuori servizio, con una percentuale di recupero di oltre il 96%;
  • legno derivante per la maggior parte dagli imballaggi dei materiali acquistati, con percentuale di recupero di circa il 90%.

I principali rifiuti speciali pericolosi prodotti dalle attività operative di Terna sono costituiti da:

  • rifiuti metallici (che pesano per oltre il 70% sul totale dei rifiuti pericolosi) che derivano dalla dismissione di trasformatori, apparecchiature elettriche e macchinari fuori uso e contaminati da sostanze pericolose, con percentuale di recupero – dopo il trattamento da parte di terzi – di oltre il 95%;
  • batterie (accumulatori al piombo e al nichel), che consentono in casi di black out l’accensione dei gruppi elettrogeni di emergenza per mantenere in funzione il servizio di trasformazione e trasporto dell’energia durante le emergenze, con percentuale di recupero del 100%;
  • oli dielettrici (che pesano per oltre 20% sul totale dei rifiuti pericolosi) per l’isolamento dei trasformatori sostituiti in seguito alle verifiche periodiche effettuate per la manutenzione dei trasformatori e che costituiscono rifiuti pericolosi, con una percentuale di recupero di circa il 100%. Tale percentuale scende all’89% includendo anche le emulsioni oleose e i fondami provenienti dalle vasche di raccolta mischiati con acqua piovana, sostanze difficilmente recuperabili.

I rifiuti inviati a smaltimento sono principalmente composti da materiali derivanti dalle attività di manutenzione e pulizia impianti (fanghi, emulsioni oleose e stracci contenti oli-solventi) e dai materiali isolanti contenenti amianto per cui non è prevista nessuna forma di recupero. L’insieme di tali voci pesa poco meno del 70% di quanto destinato a smaltimento (per i dettagli in merito alle quantità e alle tipologie si rimanda alle Tavole degli indicatori).

Smaltimento delle apparecchiature contenenti oli con PCB

EN1

I policlorobifenili (PCB) sono stati utilizzati in tutto il mondo come isolanti nei trasformatori e in altri apparati elettronici, in quanto rappresentavano una valida alternativa agli oli minerali infiammabili. Studi successivi hanno però dimostrato che il PCB è dotato di una straordinaria bioresistenza in grado di provocare pericolosi effetti sugli organismi viventi.

Il D. Lgs. 209/99, la Norma CEI 10-38, le Linee Guida del Ministero dell’Ambiente e la Legge comunitaria 62/05 hanno introdotto l’obbligo di dichiarare la quantità degli oli contaminati da PCB in possesso e hanno stabilito modalità e tempi per lo smaltimento.

In ottemperanza a tale disposizione, Terna ha attuato un programma di smaltimento, ponendosi degli obiettivi di anticipazione delle scadenze di legge. Non vi sono più, già dal 2009, apparecchiature contenenti oli con PCB superiori a 500 ppm; per gli oli contaminati da PCB con concentrazioni uguali o inferiori ai 500 ppm e maggiori a 50 ppm il piano prevedeva per il 2010 la riduzione del quantitativo sotto i 20.000 kg. Il risultato ottenuto (11.766 kg), è migliorativo rispetto al target e di fatto conclude il programma di smaltimento accelerato. Nel 2011 e nel 2012 si registrano ulteriori diminuzioni delle consistenze presenti nelle apparecchiature di Terna. L’olio residuo è presente in piccole quantità in un numero elevato di apparecchiature, che saranno utilizzate fino a fine vita, come consentito dalla legge, per via dell’eccessiva onerosità di una loro sostituzione anticipata.

SMALTIMENTO DELLE APPARECCHIATURE CONTENENTI OLI CON PCB


kg di olio
Concentrazione di PCB 2012 2011 2010 (1)
PCB > 500 ppm 0 0 0
 50 ppm < PCB < 500 ppm 3.810 7.616 11.766
(1) Il dato (8.266 kg) pubblicato nel Rapporto di sostenibilità del 2010 è stato corretto con il dato riportato in tabella (11.766) a seguito di evidenze emerse dopo la pubblicazione.