Altre emissioni indirette di CO2

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Oltre alle emissioni corrispondenti al consumo di energia elettrica, altre emissioni indirette riconducibili all’attività di Terna sono collegate a:

  • perdite di rete;
  • viaggi aerei dei dipendenti.

Perdite di rete 2012

Le perdite di rete sono definite come la differenza tra energia immessa dai produttori e import e consumi finali; le perdite rilevanti per Terna sono quelle associate alla rete di trasmissione. Il dato presentato nella tabella seguente è basato -per la prima volta- sulla misurazione diretta dell’energia immessa e prelevata dalla rete di trasmissione (circa 7.500 misuratori), cui vengono poi applicati coefficienti tecnici correttivi nei casi in cui il punto di misurazione non coincida con i confini della rete di trasmissione. È necessario sottolineare che la responsabilità per le misure dell’energia immessa nella RTN è propria di Terna, mentre per l’energia prelevata Terna può, in base a specifiche convenzioni, tele-leggere le misure, che tuttavia restano nella responsabilità delle imprese distributrici. Questo comporta un margine di incertezza sulla correttezza delle misure in prelievo, che si riduce negli anni grazie alla verifiche incrociate e alla graduale risoluzione delle discrepanze con i dati dei distributori. Per tali motivi si è deciso di utilizzare come dato annuale, a partire dal 2012, la media mobile aritmetica delle perdite con finestra triennale (triennio 2010-2012 per l’anno 2012): in questo modo si riduce il margine di incertezza e il rischio di interpretare come tendenze reali l’effetto di errori nelle misure.

PERDITE DI RETE


Incidenza % rispetto all'energia richiesta GWh
Rete AAT e AT 1,4 4.485
 

Nelle precedenti pubblicazioni i valori presentati erano frutto di una ripartizione delle perdite complessive del sistema elettrico (inclusive anche delle reti di distribuzione) in modo proporzionale ai livelli di tensione, a partire da calcoli effettuati assumendo particolari configurazioni di rete e considerando le perdite sulle linee per effetto corona, direttamente proporzionale alla tensione, e per effetto joule, direttamente proporzionali al valore di corrente, nonché le perdite sui trasformatori. Tali valori differivano sensibilmente da quanto emerso dai dati basati su misure presenti in tabella, risultando per il 2011 pari a 8.710 GWh e per il 2010 di 8.663 GWh. Per questo motivo si è deciso di non confrontare il dato 2012 con le serie storiche finora prodotte.

È peraltro necessario specificare che Terna può solo concorrere a determinare l’entità delle perdite, che non sono completamente sotto il suo controllo. Per spiegare questo punto è utile distinguere tra operazioni di dispacciamento e attività di sviluppo della rete.

Le operazioni di dispacciamento sono necessarie per garantire il costante equilibrio tra immissioni e prelievi ed evitare l’insorgere di problemi di sicurezza della rete e disservizi. Tali operazioni avvengono, secondo criteri regolamentati, nel quadro degli assetti produttivi determinati dal mercato dell’energia, e non possono pertanto essere condizionate da Terna con l’obiettivo di minimizzare le perdite. Va peraltro osservato che il mercato dell’energia implicitamente favorisce le produzioni più efficienti e comporta perciò una tendenza alla riduzione delle emissioni di entità largamente superiore a quella delle perdite di rete.

A parità di assetti produttivi, le attività di sviluppo della rete determinerebbero maggiore efficienza e perciò una riduzione delle perdite. Tuttavia, lo sviluppo della rete consente il verificarsi di assetti produttivi prima non possibili e permette altresì la crescita dei consumi. Inoltre, lo stesso sviluppo della rete è in parte dettato dall’esigenza di connettere nuovi impianti, la cui localizzazione non è decisa da Terna. L’effetto complessivo sulle perdite delle azioni di sviluppo della rete non è pertanto predeterminabile e neppure sotto il controllo dell’operatore di trasmissione: altri fattori possono più che compensare l’aumento di efficienza derivante dallo sviluppo della rete. Ciò vale sia in termini di entità assoluta delle perdite, sia in termini di incidenza delle perdite sul totale dell’energia consumata.

Considerando il mix produttivo del parco generazione italiano le emissioni di CO2 associate alle perdite di rete risultano pari a 1.771.477 tonnellate per l’anno 2012.

Viaggi aerei dei dipendenti

Le emissioni corrispondenti ai viaggi aerei dei dipendenti registrano lievi oscillazioni nel triennio. In particolare quest’anno si riducono del 3% rispetto al 2011, anno durante il quale l’intensificarsi delle attività nei Balcani e nel Mediterraneo avevano fatto registrare un incremento delle miglia e delle emissioni legate ai viaggi internazionali. 

EMISSIONI INDIRETTE DI CO2 PER VIAGGI AEREI DIPENDENTI


Miglia Emissioni CO2 (tonnellate)
Tipo di volo 2012 2011 2010 2012 2011 2010
Nazionali 3.171.164 3.174.881 3.065.573 1.046 1.048 1.010
Internazionali 1.365.577 1.523.415 1.128.909 329 367 271
Intercontinentali 475.926 521.433 945.914 99 109 195
Totale 5.012.667 5.219.729 5.140.397 1.475 1.523 1.477