Conto economico riclassificato del Gruppo

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Il conto economico gestionale del Gruppo Terna per gli anni 2012 e 2011 è sintetizzato nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico consolidato.

milioni di euro 2012 2011 Variazioni %
Ricavi:
- Corrispettivo utilizzo rete (1) 1.532 1.381 151 10,9%
- Altre partite energia (1) 161 163 -2 -1,2%
- Altri ricavi di gestione (2) 113 92 21 22,8%
Totale ricavi 1.806 1.636 170 10,4%
Costi operativi:
- Costo del lavoro 197 211 -14 -6,6%
- Servizi e godimento beni di terzi 139 149 -10 -6,7%
- Materiali 30 21 9 42,9%
- Altri costi (3) 50 25 25 100,0%
Totale costi operativi 416 406 10 2,5%
MARGINE OPERATIVO LORDO 1.390 1.230 160 13,0%
Ammortamenti (4) 421 394 27 6,9%
RISULTATO OPERATIVO 969 836 133 15,9%
Proventi (oneri) finanziari netti (5) -93 -121 28 -23,1%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 876 715 161 22,5%
Imposte sul risultato dell'esercizio 412 388 24 6,2%
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE 464 327 137 41,9%
Utile netto dell'esercizio delle attività operative cessate e destinate alla vendita 0 113 -113 -100,0%
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO 464 440 24 5,5%
Quota di pertinenza del Gruppo 464 440 24 5,5%
Nel prospetto contabile di Conto economico consolidato: (1) il saldo è incluso nella voce “Ricavi delle vendite e prestazioni”; (2) corrisponde alla voce “Ricavi delle vendite e prestazioni” per il valore delle “Altre vendite e prestazioni” (40,2 milioni di euro) e alla voce “Altri ricavi e proventi” (73,1 milioni di euro); (3) corrisponde alla voce “Altri costi operativi” e alla voce “Ammortamenti e svalutazioni” per il valore delle svalutazioni dei crediti commerciali (3,0 milioni di euro) e delle immobilizzazioni (0,1 milioni di euro); (4) corrisponde alla voce “Ammortamenti e svalutazioni” al netto del valore delle svalutazioni dei crediti commerciali (3,0 milioni di euro) e delle immobilizzazioni (0,1 milioni di euro); (5) corrisponde al saldo delle voci esplicitate ai punti 1, 2 e 3 della lettera C-“Proventi/oneri finanziari”.
       

Nel 2012 il Gruppo Terna ha conseguito ricavi per 1.806 milioni di euro, riferiti alla Capogruppo per 1.592 milioni di euro e alla controllata Terna Rete Italia S.r.l. per 197 milioni di euro, con un incremento di 170 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (+10,4%), attribuibile principalmente all’andamento del corrispettivo per la remunerazione della Rete (CTR), in crescita di +151 milioni di euro, e ai risultati conseguiti dalle attività non regolamentate svolte dal Gruppo, pari a 86 milioni di euro nel 2012 e rappresentate nell’ambito degli “Altri ricavi di gestione” (di cui circa 12 milioni di euro per la rivisitazione dei corrispettivi pregressi inerenti l’housing della fibra ottica).

Il CTR rileva in particolare per:

  • la Capogruppo, +106 milioni di euro, attribuibili all’effetto combinato di:
    • revisione tariffaria (+108 milioni di euro, incluso l’incentivo sulla remunerazione di opere strategiche, ex Delibera ARG/elt 199/11);
    • CTR finalizzato alla remunerazione del Piano di difesa (-2 milioni di euro);
  • la controllata Terna Rete Italia S.r.l., +45 milioni di euro (rispetto ai 143 milioni di euro rilevati nel 2011) per la quota di RTN di proprietà.

L’andamento dei ricavi derivanti dalle “Altre partite energia” è sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente (-1,2%, corrispondente a -2 milioni di euro, rispetto ai 163 milioni di euro del 2011) principalmente per l’effetto combinato di:

  • revisione del corrispettivo per l’attività di dispacciamento, complessivamente pari a +53 milioni di euro;
  • adeguamento del fair value relativo alla valorizzazione delle performance conseguite da Terna sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD), con riferimento al meccanismo d’incentivazione previsto dalla Delibera dell’AEEG 213/09, pari a 23 milioni di euro (-44 milioni di euro rispetto ai 67 milioni valorizzati nel 2011);
  • rilevazione per -14 milioni di euro relativi ai meccanismi di premi e penalità in materia di qualità del servizio di trasmissione per ENSR-NDU;
  • incremento pari a circa 3 milioni di euro per effetto dei maggiori investimenti effettuati sulle infrastrutture del dispacciamento7 rispetto all’esercizio precedente.

Nel 2012 i costi operativi, pari a 416 milioni di euro, riferibili essenzialmente alla Capogruppo (213 milioni di euro) e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (188 milioni di euro), registrano un incremento di 10 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (+2,5%), principalmente per l’effetto combinato dei seguenti fenomeni:

  • costo del lavoro: riduzione di 14 milioni di euro, principalmente dovuti al maggior costo unitario medio registrato nel 2011;
  • costi per servizi e godimento beni di terzi: riduzione di complessivi -10 milioni di euro, riferibili sostanzialmente alle minori spese inerenti le infrastrutture del dispacciamento7 (-3 milioni di euro), nonché ai maggiori costi per ricerca, pubblicità e consulenze sostenuti nell’esercizio precedente;
  • costi per materiali: l’incremento di 9 milioni di euro è riferibile sostanzialmente all’utilizzo dei materiali in magazzino per le attività di manutenzione e funzionamento degli impianti di proprietà e di terzi, nonché per l’adeguamento (+3 milioni di euro) del valore di alcuni materiali al presumibile valore di realizzo;
  • altri costi: la voce in esame presenta un incremento di +25 milioni di euro, riferibile in massima parte all’Imposta Municipale Unica di competenza (circa +18 milioni di euro, incluso l’impatto IMU stimato sulle stazioni ai sensi della Circolare 6/2012 dell’Agenzia del Territorio). Si rileva inoltre una sopravvenienza passiva (3 milioni di euro) relativa al rimborso del saldo dei contributi versati per gli anni dal 2002 al 2006 al Ministero dello Sviluppo Economico inerenti la ex concessione di telefonia ad uso privato.

L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) dell’esercizio si attesta a circa 1.390 milioni di euro, con un incremento di 160 milioni di euro rispetto ai 1.230 milioni di euro del 2011 (+13%).

L’incremento dei ricavi e dei costi si riflette sull’EBITDA margin che passa dal 75,2% del 2011 al 77% dell’esercizio 2012.

Gli ammortamenti dell’esercizio crescono di 27 milioni di euro rispetto al 2011, attribuibili per circa +22 milioni di euro alla Capogruppo, essenzialmente per l’entrata in esercizio di nuovi impianti, e per +4 milioni di euro agli ammortamenti della controllata Terna Rete Italia S.r.l.

L’EBIT (Risultato Operativo), pertanto, si attesta a circa 969 milioni di euro, in crescita di 133 milioni di euro (+15,9%) rispetto al 2011.

Gli oneri finanziari netti, pari a 93 milioni di euro, sono principalmente riferibili alla Capogruppo (90 milioni di euro) e rilevano un decremento pari a 28 milioni di euro rispetto ai 121 milioni di euro del 2011, riconducibile sostanzialmente agli effetti della riduzione dei tassi di interesse che hanno più che compensato gli oneri relativi al maggior indebitamento netto rispetto al 2011.

A seguito dell’impatto degli oneri finanziari netti, il risultato ante imposte si attesta a 876 milioni di euro, in crescita di 161 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (+22,5%).

Le imposte sul reddito a carico dell’esercizio sono pari a 412 milioni di euro, in crescita rispetto all’esercizio precedente di 24 milioni di euro (+6,2%), sostanzialmente per effetto dell’incremento del risultato dell’esercizio.

Il tax rate, infatti, pari al 47%, si attesta senza tener conto degli elementi “one off8 al 46,6%, sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente (pari al 46%, depurato dagli effetti una tantum9 che hanno caratterizzato il 2011).

Di conseguenza l’utile netto dell’esercizio delle attività continuative si attesta a 464 milioni di euro, in crescita di 137 milioni di euro rispetto all’utile netto dell’esercizio delle attività continuative 2011 e si incrementa di 24 milioni di euro anche rispetto all’utile netto dell’esercizio precedente, che include 113 milioni di euro di utile netto derivante dalle attività operative cessate e destinate alla vendita, riferibile alle operazioni straordinarie nel settore fotovoltaico e al rilascio della garanzia connessa alla cessione delle controllate brasiliane.

 

 

(7) Rilevati in applicazione dell’IFRIC 12.
(8) Riferiti di fatto a rischi di natura fiscale sostanzialmente compensati dalla rilevazione del credito IRES ex D. L. 16/2012 del 2 marzo 2012.
(9) Afferenti l’addizionale IRES (c.d. Robin Hood Tax), l’addizionale IRAP, l’affrancamento dell’avviamento di Terna Rete Italia e le rettifiche inerenti le imposte degli esercizi precedenti.