Performance del titolo Terna

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Nel 2012 l’andamento delle borse europee è stato caratterizzato dalla crisi dell’eurozona e dai timori per le conseguenze negative sull’economia reale derivanti dalle politiche fiscali restrittive messe in atto dai governi per rispettare i vincoli di bilancio. A migliorare questo clima di incertezza è giunta la decisione di agosto della BCE sulla possibile attuazione di interventi non convenzionali di politica monetaria, al fine di ridurre gli spread di rendimento tra i titoli dei paesi periferici e quelli tedeschi.

Negli USA i segnali di contenimento del ciclo recessivo e l’accordo raggiunto per evitare il “Fiscal Cliff”, che avrebbe potuto incidere negativamente sulla crescita del paese, hanno influito positivamente sulla performance annuale dell’indice Dow Jones (+7,3%). Pur in un contesto di forte volatilità, i principali mercati europei hanno chiuso l’anno con il segno positivo, ad eccezione di Madrid (-4,7%) su cui ha inciso la crisi degli istituti di credito. In questo quadro, a Piazza Affari l’indice FTSE-Mib ha registrato un progresso del 7,8%. A livello di settore, l’indice DJ Utilities europeo ha chiuso in sostanziale parità (-0,7%), con i titoli regolati che hanno sovraperformato quelli legati alla generazione. In tale scenario, il titolo Terna (+16,1%) ha sovraperformato i principali peer e il settore, con una performance doppia rispetto al FTSE-Mib. Anche a livello di TSR (Total Shareholder Return) spicca la performance di Terna con un ritorno complessivo per l'azionista del 24,9% (più del doppio rispetto al FTSE-Mib +12,2%). La media degli scambi si è attestata a circa 7,5 mn di pezzi. Si segnala, infine, che nei primi due mesi del 2013, il titolo ha guadagnato circa il 6%, meglio del mercato (-2,2%) e del settore (-3,6%).

ANDAMENTO DEL TITOLO TERNA E DEGLI INDICI FTSE MIB E DJ STOXX 600 UTILITIES

ANDAMENTO DEL TITOLO TERNA E DEGLI INDICI FTSE MIB E DJ STOXX 600 UTILITIES

 Fonte: Bloomberg. Dati al 28 febbraio 2013.