La gestione del ricambio generazionale

La nuova normativa italiana in materia di pensionamento (art. 24 della Legge n. 214/2011), che ha innalzato i requisiti di età ed anzianità contributiva necessari per maturare il diritto alla pensione, ha ridotto, anche per Terna, il “bacino” delle uscite potenziali. Di seguito è riportato il quadro riassuntivo delle uscite potenziali nel periodo 2012-2017, complessivamente pari a 508 persone così composte:

Persone che hanno maturato il diritto a pensione con vecchia normativa al 31.12.2011 115
di cui: dirigenti, quadri, impiegati88
operai27
Persone che matureranno il diritto a pensione con nuova normativa393
di cui: dirigenti, quadri, impiegati228
operai165
 

Va osservato che la probabilità di effettiva uscita dal lavoro nel quinquennio considerato è molto alta solo per il primo gruppo di dipendenti, per i quali la riforma ha fatto salva l’applicazione dei precedenti requisiti. Per gli appartenenti al secondo gruppo, invece, ci si attende un maggiore ricorso alla possibilità di optare per la prosecuzione dell’attività e di maturare così un trattamento pensionistico migliore. Quanto alla previsione dei pensionamenti nel decennio 2012-2021, va tenuto presente che la nuova normativa ha stabilito che, ai requisiti anagrafici previsti per l’accesso alle diverse modalità di pensionamento, si applichi periodicamente un meccanismo correlato alla “speranza di vita”, finalizzato all’equilibrio delle gestioni previdenziali nel medio-lungo periodo. Di conseguenza, non è al momento possibile una previsione attendibile delle uscite nell’arco del decennio.

Terna ha da tempo avviato una pluralità di iniziative per gestire il ricambio generazionale. Tra le più rilevanti si segnalano:

  • la trasmissione delle conoscenze e delle esperienze, spesso specifiche solo di Terna, potenziando l’organizzazione di corsi di formazione tenuti da docenti interni;
  • progetti di orientamento professionale finalizzati alla creazione e trasmissione di competenze tecniche e manageriali per presidiare adeguatamente i ruoli critici.

Va infine considerato che l’ingresso di risorse a scolarità più elevata renderà possibile affrontare le stesse attività di oggi con maggiore efficienza.