Terna e le attività non tradizionali

Terna, al fine di utilizzare e salvaguardare al meglio le proprie risorse e massimizzare la redditività dei propri asset, ha avviato nel corso dell’esercizio 2012 un riassetto delle proprie attività operative funzionale, tra l’altro, alla confluenza in un unico soggetto delle attività non tradizionali per meglio cogliere le opportunità di sviluppo in tale ambito.

Per tale scopo Terna S.p.A. ha costituito la società Terna Plus S.r.l., dotandola di una struttura societaria che soddisfa sia i requisiti di separazione funzionale e contabile della Controllante, sia la garanzia di compatibilità con lo Statuto e la concessione di Terna S.p.A., nonché con quanto stabilito dal D. Lgs. 79/99 (c.d. “Decreto Bersani”).

Lo sviluppo delle attività non tradizionali perseguirà le direttrici dell’ulteriore valorizzazione degli asset posseduti e delle competenze distintive di Terna nel settore della realizzazione e della gestione di infrastrutture, in particolare in Alta Tensione, in Italia e all’estero.

I risultati conseguiti nel primo anno di attività sono particolarmente incoraggianti, nonostante il contesto economico non ottimale.

Sono stati inoltre avviati contatti con i principali produttori di energia rinnovabile a livello internazionale per valutare il co-investimento da parte di Terna sulle stazioni di connessione alla rete degli impianti rinnovabili con un modello di business del tipo BOO (Build, Own and Operate). Trattative sono in corso con alcuni di essi.

Tra le attività in portafoglio si riportano di seguito i principali avanzamenti relativi ai progetti, particolarmente innovativi, legati all’introduzione dei sistemi di accumulo nel SEN.